È abbastanza scioccante la notizia dell'ultimo espediente adottato dalle modelle per costringersi entro i parametri di una magrezza innaturale: ingerire batufoli di cotone imbevuti di succo di frutta per ottenere senso di sazietà, stomaco pieno ed evitare di mangiare.È una pericolosissima abitudine questa, denunciata dalla stampa, cui sembrano sottoporsi quotidianamente molte modelle del circuito della moda.
Bria Murphy, 23enne figlia di eddie Murphy, ha raccontato di colleghe che, per dimagrire o mantenere un corpo snello, sono disposte ad affrontare dipendenza da droghe e gravi disturbi alimentari. “Ho sentito di persone che mangiano le palline di cotone con il succo d’arancia, mangiano i batuffoli per sentirsi pieni”, ha dichiarato.
Anche Janice Celeste, madre della modella Sessilee Lopez, nel suo libro ha rivelato: “Conosco personalmente una modella che ha intinto batuffoli di cotone nel succo d’arancia e li ha ingeriti per sentirsi sazia. Poi si è saputo che soffriva di anoressia”.
Ma anche le modelle Amy Lemons, la russa Kira Dikhtyar hanno rilasciato dichiarazioni analoghe e Kristie Clements (ex direttrice di Vogue Australia), ha lanciato un allarme: “Le modelle stanno mangiando anche i tessuti”.
È una vittoria per Sara Ziff, modella fondatrice di Model Alliance, l'associazione che difende i diritti delle modelle. Infatti il codice di condotta sottoscritto in nel Regno Unito tra l'edizione britanica di Vogue con Equity, il sindacato che difende le modelle si può definire una vera rivoluzione. Secondo il nuovo accordo soprannominato "Model Code" è stato introdotto l'obbligo di mangiare durante le prove o le sfilate ed il diritto ad effettuare pause. È stato inoltre stabilito un limite all'orario di lavoro.
REGOLE DI BUONSENSO - Fino ad oggi le modelle erano costrette a turni di lavoro massacranti anche fino a 20 ore al giorno, fotografate nude durante i cambi di abito oppure in bagno (da oggi sarà necessario un espresso consenso scritto della modella per la pubblicazione di sue foto nuda. Non saranno poi più impiegate modelle minorenni o con patologie alimentari.
UNA CONQUISTA per il sindacato Equity "Speriamo che i principali magazine e le case editrici capiscano quanto è importante tutelare le modelle sul posto di lavoro - afferma Dunja Knezevic, indossatrice e leader di Equity - Chiunque è impiegato nel campo della moda dovrebbe sottoscrivere il codice e prevenire lo sfruttamento che risulta inaccettabile in qualsiasi altra professione".
Ha suscitato molto scalpore la notizia diffusa recentemente in Svezia dall'agenzia di stampa TT secondo la quale alcuni Scout di agenzie di modelle si erano appostati nelle vicinanze di un ospedale della capitale svedese specializzato nella cura dei disturbi alimentari per contattare, durante la loro passeggiata quotidiana, le pazienti più adatte con proposte di lavoro come modelle. La denuncia fatta dalla direttrice della struttura, la dottoressa Anna-Maria af Sandeberg, ha scosso il mondo della moda e della pubblicità già da tempo sotto accusa per il fatto di proporre un modello femminile aberrante. Ricordiamo la recente decisione del parlamento Israeliano che ha permesso la promulgazione di una legge che vieta di sfilare in passerella alle modelle troppo magre. In una recente indagine in Italia, è emerso che i ben il 20% delle ragazzine tra gli 11 e i 17 anni soffre di disturbi alimentari. Non esiste lo stesso problema per i ragazzi. Il dato peggiora con l’età: dopo i 17 anni ne sono coinvolte il 30% delle giovani. Un episodio assolutamente da condannare perchè contrario ad ogni forma di etica professionale, dal momento che il fenomeno dell'anoressia appare sempre più drammatico in un mondo tempestato da immagini pubblicitarie che inneggano ad un modello di forma fisica distorto ed aberrante. Da più parti si richiede anche in Italia un presa di posizione che permetta da parte del mondo della moda il varo di un codice di autoregolamentazione che impedisca l'utilizzo di modelle troppo magre. I responsabili dei casting modelle sono in prima linea su questo fronte e dovrebbero essere responsabilizzati così come le agenzie di modelle durante il reclutamento.
L'artista nel ruolo di modella per la casa di moda H&M ha partecipato ad un set fotografico in una splendida isola tropicale. Beyoncè che inizierà il suo tour "Mrs. Carter Show World Tour" il prossimo 15 aprile era già stata testimonial per la casa di moda svedese. "È stato eccitante fare la modella in questa bellissima location" ha detto "più che un servizio fotografico è stato come girare un bellissimo video". In un intervista Beyoncè ha riferito che tornerà volentieri a fare la modella per la casa H&M perchè condivide il loro obiettivo di proporre una linea di abbigliamento dallo stile ricercato a prezzi veramente convenienti. (fonte Ansa) 



















